Tennis, Berrettini alle Atp Finals di Londra. Tra i migliori otto un italiano mancava da 41 anni

Arriva da lontano l’unico premio che Matteo Berrettini non si sia guadagnato direttamente sul campo in una stagione straordinaria che lo ha portato ad entrare nella nella top 10 del ranking mondiale. A consegnarlo è infatti il canadese Denis Shapovalov che, escludendo dalla semifinale del Masters 1000 di Bercy il francese Gael Monfils, ha messo tra le mani del romano il pass per le Atp Finals di Londra.

Una ricompensa meritata per l’azzurro, che l’anno scorso di questi tempi veleggiava oltre il numero 50 della classifica, e un momento importante per il tennis italiano, che da oltre 40 anni non portava un giocatore tra i Masters dopo Adriano Panatta nel 1975 e Corrado Barazzutti nel 1978. Al ricco torneo conclusivo della stagione hanno preso parte anche Simone Bolelli e Fabio Fognini, nel 2015, ma nel doppio.

Eliminato al secondo turno del torneo parigino da Jo-Wilfred Tsonga, Berrettini si è dovuto affidare alla sorte per conservare il vantaggio di punti sugli altri rivali che gli avrebbe consentito di volare a Londra per incrociare la racchetta dal 10 novembre prossimo con Novak Djokovic, Rafa Nadal, Roger Federer, Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

L’ultimo rimasto era Monfils, il quale nonostante il vantaggio di giocare davanti ad un pubblico amico è stato letteralmente affondato da Shapovalov, col punteggio di 6-6, 6-2, lasciando strada libera al romano. A Londra, Berrettini cercherà anche di abbatter un tabù, visto che né Panatta né Barazzutti sono riusciti a portare a casa una vittoria nell’allora Masters.