Baggio, Mazzone e quel 3-0. Atalanta-City è il derby di Pep Guardiola “il bresciano”

Certi amori non finiscono, ma neanche certe rivalità. La quarta giornata della fase a gironi della Champions League può essere decisiva per la qualificazione per diverse squadre. Per quanto riguarda il Gruppo C, il Manchester City già mercoledì potrebbe accedere matematicamente agli ottavi di finale.

Con una vittoria sull’Atalanta, al di là di quello che sarà il risultato tra Dinamo Zagabria e Shakhtar, gli inglesi potranno festeggiare il passaggio del turno con due giornate d’anticipo. Una sfida importante per Pep Guardiola, che ritrova una sua rivale storica. Perché quando diventi un simbolo del Brescia, come è stato lo spagnolo ad inizio anni 2000, non puoi considerare quella contro l’Atalanta una partita come le altre.

Pep a Brescia dopo una vita al Barça

Cresciuto nella cantera del Barcellona, Guardiola ha debuttato in prima squadra nel 1990. In quel momento è cominciata una storia d’amore con i blaugrana durata 11 anni, durante i quali ha conquistato 6 campionati, 2 Coppe di Spagna, 4 supercoppe, una Coppa dei campioni, due Supercoppe europee e una Coppa delle coppe. L’allora centrocampista si congedò dal Camp Nou l’11 aprile 2001, vantando ben 379 presenze con la maglia del Barça. Un bottino di tutto rispetto, per un giocatore a cui non mancavano certo le pretendenti. Pep però fece una scelta controcorrente, firmando nel settembre del 2001 per il Brescia.

Baggio, Mazzone e un legame forte con la città

Dopo Roberto Baggio, un altro grande giocatore era pronto per infiammare il Rigamonti. Una scelta apparsa quantomeno curiosa, ma dettata dalla voglia di giocare con continuità e soprattutto dal desiderio essere un compagno di squadra proprio del Divin Codino. Tra i due nacque subito un grande feeling: sia tecnico, dato che parlavano la stessa lingua calcistica, che umano.

Un chiaro esempio lo si ha il 21 aprile 2002, in occasione della sfida contro la Fiorentina. Quella è la gara del rientro di Baggio dopo l’ennesimo infortunio al ginocchio. Al momento dell’ingresso in campo del numero 10 nel corso del secondo tempo Guardiola, partito titolare e con la fascia di capitano, se la toglie per darla al suo compagno. Un gesto autentico, di grande stima e rispetto. Lo stesso che Guardiola nutre per il tecnico Mazzone, che inviterà alla finale di Champions del 2009 (disputata da allenatore del Barcellona a Roma contro il Manchester United), e per l’intera città di Brescia, dove tornerà periodicamente.

Quante emozioni nel derby con l’Atalanta

Guardiola gioca a Brescia nella stagione 2001/02 e, dopo una piccola parentesi alla Roma, per un altro anno e mezzo. Tre stagioni concluse con altrettante salvezze, con diverse partite da ricordare. Indimenticabili i derby con l’Atalanta, tra cui quello – famosissimo – al termine del quale Mazzone è corso sotto la curva ospite per rispondere alle provocazioni degli atalantini. Una partita che Guardiola, arrivato da pochi giorni, non giocò. Per disputare la sua prima sfida contro i bergamaschi deve attendere il 6 aprile 2003, quando le rondinelle demolirono i rivali nerazzurri con un secco 3-0.

Da quella grande vittoria sono passati più di 16 anni. Adesso Guardiola è un allenatore affermato e va a far visita all’Atalanta per giocarsi l’accesso agli ottavi di finale. Una sfida che si annuncia bella, tra due squadre che giocano un calcio propositivo, e allo stesso tempo elettrica (soprattutto per l’allenatore catalano).