Il rimprovero di Lukaku: “Contro il razzismo la Serie A e l’Uefa dovevano fare di più”

‘Il razzismo in Italia? A Cagliari è stato il momento difficile, i giocatori mi avevano avvertito prima di andare in Italia, la Serie A e la Uefa dovevano fare di più”. L’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku, torna a parlare del razzismo negli stadi italiani e della sfida della Sardegna Arena, quando alcuni tifosi gli rivolsero ululati razzisti. ”Puoi alzare un cartello con scritto ‘no al razzismo’ ma devi davvero combatterlo. L’Italia però mi piace, le persone per strada sono molto gentili con me e piac  anche alla mia famiglia”.

Poi l’attaccante del Belgio, alla vigilia della partita con la Russia, ha voluto rassicurare i tifosi nerazzurri sulle proprie condizioni di salute. “Sono al 100 per cento. Ho avuto un’infiammazione alla punta del piede, ma ora va bene”.

Sul rapporto con il tecnico Antonio Conte, Lukaku ha detto di gradire la franchezza che c’è tra i due. “È più una questione di onestà e quando non gioco bene, voglio che me lo dica. Ho 26 anni e posso ancora migliorare. Anche con Solskjaer, al Manchester United, il rapporto era buono, ma volevo andarmene. Lo rispetto perché ha rispettato la mia scelta, anche se voleva tenermi”.