Vettel e Leclerc, per il 2020 la Ferrari sceglie la convivenza forzata. Ma i tifosi sono dalla parte del campioncino

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Due galli nello stesso pollaio. Sebastian Vettel e Charles Leclerc proprio non riescono a convivere pacificamente. I piloti della rossa sono riusciti a buttarsi fuori a vicenda durante il 66esimo giro del Gran Premio del Brasile. Un episodio che riassume perfettamente tutta la frustrazione del mondo Ferrari per una stagione che doveva essere di vertice e che invece si conclude compromettendo anche il terzo posto nella classifica piloti, il minimo sindacale per la scuderia più importante del circus. Attualmente, con una sola gara da disputare, sul gradino più basso del podio mondiale ci sale Max Verstappen con i suoi 260 punti, seguono Leclerc a 249 e Vettel a 230.

L’ira di Binotto

“Ognuno dei due piloti era libero di gareggiare, il secondo posto in classifica costruttori è al sicuro, ma quanto fatto non va bene perché danneggia il pilota e la squadra”, ha commentato un Mattia Binotto probabilmente spiazzato dalle continue zuffe in pista dei due piloti. “Se guardiamo a noi siamo tutti delusi e dispiaciuti. I due piloti si devono rendere conto che hanno danneggiato la squadra e così non va bene. Daremo un segnale forte ai piloti per far capire che così non si fa”, ha aggiunto il team principal.

La punizione per Vettel e Leclerc

E le modalità per dare questo segnale con tutta probabilità verranno discusse da Binotto con Louis Camilleri, l’amministratore delegato di Maranello. Si parla di regole interne da istituire e conseguenti sanzioni, sia pecuniare sia disciplinari. Verrà fatto presente come l’atteggiamento in gara nei confronti del compagno di squadra debba essere necessariamente differente: ridurre l’aggressività per tutelare le macchine e quindi gli interessi di tutto il team. Troppi sono stati gli screzi quest’anno per non pretendere maggiore attenzione da parte di entrambi i piloti che, volenti o nolenti, divideranno lo stesso box anche il prossimo anno, su questo non ci piove.

Il tedesco sulla graticola

Ma se a Leclerc può essere imputata un’irruenza esagerata nei confronti del compagno di squadra, man mano che passano le ore le responsabilità di Vettel per l’incidente di Interlagos si fanno sempre più evidenti. Nonostante anche la Fia non sia riuscita a riassumere in maniera chiara le dinamiche del contatto, all’interno del team Ferrari sembrerebbe piuttosto chiaro che l’errore del tedesco sia quello più evidente.

Le linee delle macchine al momento del contatto suggeriscono che a non calcolare bene la traiettoria sia stato Vettel, che si è spostato troppo presto verso il centro della pista. A precisa domanda Leclerc aveva risposto di “non voler parlare delle responsabilità”. Come a dire: “Non è stata certo colpa mia”. Vettel invece si era trincerato: “Ero passato e andavo dritto, non so perché ci siamo toccati”.

I tifosi dalla parte del campioncino

Vettel, 32 anni, guadagna 40 milioni di euro l’anno e il suo contratto scade a fine 2020. Questo significa – a meno di clamorosi ribaltoni – un altro anno di convivenza che Binotto vorrebbe che fosse il meno possibile “forzata”. Ma se la linea della Ferrari, al momento, è quella di incolpare, almeno pubblicamente, entrambi i piloti, i tifosi si sono schierati in massa con Charles Leclerc. Al termine della GP del Brasile su Twitter spopolava l’hashtag ‘Vettelout‘: moltissimi sostenitori hanno sfogato così la propria frustrazione attaccando il pilota tedesco. Quasi tutti gli hanno imputato le maggiori colpe per l’incidente fratricida. Non solo, molti si sono detti stufi della sua presunta incapacità di gestire la pressione.