Tutti contro la nuova Coppa Davis. Nadal: “Non si può giocare di notte, i tifosi al mattino vanno a lavorare”

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Non solo i tifosi costretti a notti in bianco e a restare sugli spalti fino a notte fonda. Anche i big del tennis scendono in campo contro la nuova Coppa Davis, la cui formula è stata cambiata quest’anno. Da Nadal a Djokovic, fino al capitano dell’Italia eliminata Barazzutti. Da qui all’edizione 2020 tutti si aspettano dei cambiamenti.

Nadal: “Così perdiamo il pubblico”

“Iniziare un match all’una meno un quarto di notte rende le cose difficili sia per noi sia per il pubblico, che la mattina dopo va a lavorare”. Rafa Nadal, sua maestà del tennis mondiale, tuona contro la nuova Coppa Davis, che quest’anno si gioca a Madrid con partite che terminano a notte inoltrata come nel caso di Italia-Stati Uniti.

Il campione spagnolo, idolo di casa, ha spiegato che “noi giocatori, che finiamo alle due del mattino, non riusciamo a dormire prima delle 4.30, con tutta l’adrenalina che abbiamo in corpo”. Secondo Nadal, il pericolo mantenendo questa forma è di “perdere il vantaggio di avere il pubblico che ci sostiene”.

“Uniamo Atp Cup e Coppa Davis”

Unire Atp Cup e Coppa Davis è l’obiettivo di Novak Djokovic e Nadal, presidente e membro del Players Council dell’Atp. In conferenza stampa i due campioni hanno parlato a lungo del nuovo formato della Davis. I due sono d’accordo che due grandi manifestazioni a squadre difficilmente possono sopravvivere nel medio periodo. “Non credo possano convivere due coppe del Mondo in un mese nel nostro calendario. Non posso parlare per l’Atp e per gli altri giocatori. Ma finalmente abbiamo l’occasione di creare una grande competizione. Dobbiamo avere solo una grandissima competizione. Il nome non importa. Anche se per me Coppa Davis è quello giusto perché fa parte della storia del nostro sport”.

Anche Djokovic è favorevole alla fusione. “Non credo che i due eventi possono coesistere a sei settimane di distanza. La collocazione in calendario è un tema. Per me si può ancora arrivare alla fusione della Davis e dell’Atp Cup anche se Itf e Atp sono due organizzazioni diverse”. Sul formato attuale della Davis, che tante polemiche sta scatenando, Djokovic ha detto: “la soluzione ideale è creare una fase finale a otto squadre in sede unica e partite di qualificazione una o due settimane prima in cui le nazionali possano giocare in casa”.

“La Davis merita un format migliore”

Contro la nuova Coppa Davis anche il capitano dell’Italia, Corrado Barazzutti. “Pochi punti hanno fatto la differenza. Questo nuovo format non ci ha portato fortuna. I ragazzi hanno dato tutto, abbiamo finito alle 4 del mattino. Questa è una squadra forte, ci riproveremo”.

Ma è il nuovo formato a finire sul banco degli imputati, dato che gli azzurri sono stati eliminati dal ritiro del doppio dell’Australia ancor prima di finire la propria partita contro gli Stati Uniti. “In termini di organizzazione dovranno prepararsi a fare delle piccole modifiche. C’è stata per esempio la rinuncia del Canada con gli Usa nel doppio, e non è corretto in un girone come questo in cui contano tutti i punti. Anche l’Australia oggi non ha giocato il doppio e questo porta dei disequilibri in un girone all’italiana. Non va bene, poi orari come questi, con partite alle quattro del mattino… Vanno riviste per il bene della Coppa Davis. La Davis si merita un format migliore e più rispetto per i giocatori, che vanno messi nelle condizioni migliori per scendere in campo”.