Inter, Conte: “Non sono un leccaculo. E ai miei giocatori spiego anche come fare sesso”

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“Non sono un leccaculo. E ai miei giocatori spiego anche come fare sesso”. Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte si racconta in una intervista al quotidiano sportivo francese L’Equipe. L’allenatore nerazzurro parte dai primi tempi da allenatore per spiegare la propria filosofia: “Mi ero prefissato un obiettivo alto, entro tre o quattro anni avrei dovuto allenare una squadra di alto livello, altrimenti mi sarei fermato”.

Conte sottolinea poi anche il suo spirito battagliero: “La competizione per me è battaglia, è ‘morte tua, vita mia’ – prosegue -. Sono molto concentrato sul fatto che alla fine ne debba restare solo uno in piedi e faccio di tutto perché sia la mia squadra. Questo è il mio modo di essere e mi porterà a interrompere molto presto la mia carriera perché vivo troppo il mio lavoro. E chiedo spesso se sia giusto passare tanto tempo senza la mia famiglia“.

Un lavoro vissuto in maniera talmente intensa che Conte addirittura dà indicazioni ai suoi giocatori su come fare sesso: “Durante la stagione, i rapporti non devono durare troppo a lungo per non fare il minor sforzo possibile. Quindi restare sotto la partner”.

Vigilia di Torino-Inter: molte assenze

Sabato, alle 20.45, dopo la sosta delle nazionali l’Inter torna in campo in casa del Torino. “Ieri abbiamo riabbracciato tutti i giocatori che erano in giro per le nazionali. È inevitabile – ha detto Conte alla vigilia della partita – che quando c’è la sosta diventa difficile lavorare e preparare la partita che bisogna affrontare. Oggi, nonostante il tempo non sia dei migliori, dovremo cercare di preparare bene la partita, che sarà molto difficile”.

Poi l’allenatore nerazzurro è passato alla conta degli infortunati. “Per quel che riguarda i recuperi rimangono indisponibili Sensi, Gagliardini e Asamoah, oltre a Politano e Sanchez“.

Sette partite da qui a Natale

“Da questo mini-ciclo possiamo capire il vero valore della squadra? Bisogna continuare a stringere i denti, siamo ancora in grande emergenza. Questo ci deve servire da stimolo ulteriore”, ha continuato Conte. “Iniziamo questo mini-ciclo in emergenza come lo eravamo nell’altro ma al tempo stesso sappiamo che bisognerà tirare fuori ancora di più del massimo dei calciatori per cercare di sopperire a questa situazione che speriamo possa alleggerirsi dando anche a me la possibilità di avere scelte senza prendere rischi. Sono sette partite importanti prima di Natale e – ha aggiunto – dovremo cercare di fare del nostro meglio sotto tutti i punti di vista, sia in campionato che in Champions, dove ci giocheremo le possibilità di passare il turno, sapendo che non sarà semplice, ma lo sapevamo sin dall’inizio della stagione”.

“Non diamo spazio a situazioni negative”

Conte ha poi parlato della lettera anonima di minacce ricevuta nei giorni scorsi dal club nerazzurro. ”Penso non sia giusto dare spazio a queste situazioni negative. Più spazio diamo più mandiamo messaggi negativi soprattutto ai giovani. Meno ne parliamo meglio è. Chi ci sta lavorando, mi darà notizie sul tutto. Penso, come ho detto in passato, che dobbiamo cercare di trasmettere dei valori positivi per chi ci segue. Avevo parlato di essere rimasto sorpreso al mio ritorno in Italia”.