Juve, arriva l’Atletico. Sarri: “Se leggessi tutte le critiche diventerei matto”. Higuain: “Felice di lavorare col mister”

sarri e higuain prima di juventus atletico

“Sinceramente cerco di leggere il meno possibile, ogni tanto mi capita di imbattermi in qualche articolo di grande intelligenza, ma ogni tanto. Prima ero un talebano perché volevo sempre seguire il mio calcio, adesso non va bene perché devo adattarmi alle caratteristiche dei miei giocatori. Dovessi ascoltare tutti diventerei matto…”. Maurizio Sarri, alla vigilia della partita di Champions tra Juventus e Atletico Madrid, si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo la vittoria per 3-1 sull’Atalanta.

“Vado avanti senza dare peso, anzi sinceramente per valutare la prestazione non ho bisogno di leggere i giornali – ha aggiunto il tecnico bianconero -. Chiaro che anche io vorrei vedere la squadra più continua in certi atteggiamenti ma bisogna tenere conto delle caratteristiche dei giocatori. Miglioreremo, abbiamo margini di crescita che colmeremo tra alti e bassi”.

“Fondamentale arrivare primi”

“Il primo posto è fondamentale, se pensiamo che siamo già qualificati siamo morti”. Sarri tiene alta l’attenzione del gruppo bianconero, a cui basta un punto contro l’Atletico per il matematico primato. “Se fai la partita cercando di non prenderle rischi tantissimo. Dobbiamo giocare senza tanti calcoli, l’Atletico sta cambiando, palleggia molto di più e ha qualità tecniche superiori. Per questo cerca un gioco diverso rispetto al passato, da anni sono difficili da affrontare anche mentalmente”.

“Per il tridente non siamo pronti”

Sulla formazione il tecnico della Juventus non si sbottona, ma sicuramente non si vedrà il tridente composto da Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo. “Il tridente è intrigante ma difficile da attuare, per le caratteristiche dei tre giocatori. Gonzalo è un attaccante puro, Cristiano è il centravanti più forte del mondo, ma parte da sinistra. E Dybala non è un trequartista ma un attaccante. In certe situazioni – ha spiegato Sarri – siamo disposti a tutto, ma sono situazioni contingenti. Abbiamo comunque tre attaccanti forti per due posti e mi sembra ideale perché nessuno dei tre potrà fare tutte le partite”.

Higuain: “Felice di essere rimasto a Torino”

Sul tema torna anche Gonzalo Higuain. “La staffetta, quando ci sono grandi giocatori, si deve accettare e ogni opportunità deve essere sfruttata al massimo. Sono felice non solo per la scelta di rimanere ma anche per come mi hanno trattato i compagni e la società quando sono arrivato – ha proseguito l’argentino -. La stagione è lunga, devo ancora dimostrare tanto. Dybala e Ronaldo? Due grandi giocatori, non vedo nessuna particolare differenza e provo ad adattarmi alle loro caratteristiche”.

“Sarri mi ha aiutato a cambiare mentalità”

Con Sarri, ha detto poi il Pipita, “ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera. So quello che vuole lui, ovviamente sono felice di lavorare con lui. Provo a fare quello che mi chiede. L’annata è lunga e al momento sto provando a fare il meglio, quello che lui mi chiede per aiutare la squadra”

“Senza Sarri se avrei avuto la stessa determinazione nel voler restare? La scelta di restare qui nella mia testa era fissa”, ha assicurato l’argentino prima della sfida tra Juventus e Atletico. “Però è vero che rispetto all’anno scorso il mister aveva ragione che doveva cambiare qualcosa nella mia testa e credo che in quello mi ha aiutato. Ma la scelta di rimanere – ha aggiunto – c’era sempre, qui mi sono trovato benissimo”.