Basket, nel Pre-olimpico l’Italia pesca Senegal e Portorico. Sulla strada degli azzurri c’è al Serbia

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Sulla strada per Tokyo 2020 l’Italbasket sembra destinata a fare i conti con la Serbia. Si è svolto a Mies, in Svizzera, il sorteggio dei quattro tornei pre-olimpici che metteranno in palio gli ultimi biglietti per la prossima rassegna a cinque cerchi: gli azzurri, inseriti nel gruppo B, giocheranno a Belgrado e se la dovranno vedere con Senegal e Portorico dal 23 al 28 giugno.

Le prime due classificate, al termine delle sfide di sola andata, si scontreranno in semifinale con le prime due del girone A, che comprende Serbia, Repubblica Dominicana e Nuova Zelanda. La vincente della finale staccherà il pass per la 32esima edizione dei Giochi Olimpici, in programma dal 24 luglio al 9 agosto 2020. I padroni di casa della Serbia, dunque, si presentano come il principale ostacolo per gli uomini di Sacchetti.

Per l’Italbasket si tratta dell’ottava partecipazione a tornei di qualificazione olimpica (Helsinki 1952, Amsterdam 1972, Edimburgo 1976, Lugano e Ginevra 1980, Rotterdam 1988, Granada e Saragozza 1992, Torino 2016). Il pass è stato ottenuto nel 1952, 1972, 1976 e 1980. Nella storia azzurra, invece, il bilancio delle gare giocate a Belgrado è negativo, con 3 sole vittorie a fronte di 7 sconfitte. Le nazionali già qualificate per le Olimpiadi sono otto: Giappone (Paese ospitante), Spagna, Argentina, Francia, Australia, Stati Uniti, Nigeria e Iran.

“Siamo finiti nel torneo di Belgrado con la squadra più titolata fra quelle che non hanno avuto accesso diretto a Tokyo – il commento del ct azzurro Meo Sacchetti – Nel nostro girone siamo i favoriti, non possiamo nasconderlo. Senegal e Portorico sono due nazionali che abbiamo affrontato recentemente. Gli africani sono una squadra molto fisica. I portoricani, per come era cominciata l’ultima partita del Mondiale in Cina, potevano diventare il nostro peggior ricordo. Intanto passiamo la prima fase e vinciamo la semifinale, poi ci giocheremo le nostre chance contro la Serbia, che è la favorita e gioca in casa. Ma anche nel 2016 a Torino l’Italia era favorita…”.