Chi è Stefano Turati, il portiere del Sassuolo che ha fermato la Juventus

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Un nuovo fiore è sbocciato nel giardino del calcio italiano. Nella 14a giornata la Juventus è stata bloccata sul 2-2 dal Sassuolo. La squadra di Roberto De Zerbi si è presentata all’Allianz Stadium con la giusta spavalderia, riuscendo a fermare la corsa dei bianconeri (superati in classifica dall’Inter). Un risultato ottenuto anche grazie alla prima esibizione nel calcio dei grandi di un 18enne che farà molto parlare di sé. Si tratta di Stefano Turati, portiere classe 2001 al debutto in A.

Dall’Inter al Sassuolo, passando per Renate

Turati comincia la sua carriera nel Settore giovanile dell’Inter, dove rimane fino all’età di 16 anni. Nel 2017 i nerazzurri decidono di cederlo al Renate, club nel quale non riesce a trovare spazio. Momento non facile per un ragazzo così giovane, che però continua a lavorare duro sperando che un giorno qualcuno noti le sue qualità. Doti che non passano inosservate agli occhi esperti di Francesco Palmieri, responsabile del vivaio del Sassuolo. L’ex attaccante lo porta in neroverde nel 2018: da quel momento, la carriera del giovane portiere sarà una continua escalation.

Dall’U17 al rigore di Ronaldo

Nella seconda parte della stagione 2017/18, Turati gioca nella formazione Under 17 del Sassuolo. Dopo aver collezionato 6 presenze da febbraio ad aprile, in estate viene “promosso” in Primavera. Ormai gli anni passati più in panchina che in campo sono un ricordo lontano: Turati colleziona 24 presenze in tutte le competizioni, attirando le attenzioni della prima squadra. Durante i primi mesi di questa stagione, infatti, il tecnico De Zerbi deve fare i conti con l’infortunio di Gianluca Pegolo. Al suo posto viene aggregato proprio Turati con il Sassuolo dei grandi e, dopo 6 panchine consecutive, vive l’emozione dell’esordio in Serie A.

I consigli di De Zerbi: “Goditela”

Per Turati un tranquillo weekend come altri, nel quale avrebbe sostenuto dalla panchina i suoi compagni contro la Juventus, viene piacevolmente sconvolto la sera del sabato. De Zerbi chiama il ragazzo nella hall dell’albergo dove il Sassuolo alloggia, gli comunica che il giorno dopo avrebbe giocato e gli dà dei consigli su come gestire la tensione pre gara. Conoscendo l’esuberanza e la pazzia del suo portiere lo stimola a farla uscire in campo, godendosi senza troppa ansia un momento che ricorderà per tutta la vita. Consigli che a quanto pare sono serviti a Turati, capace il giorno dopo di sfoggiare una grinta da veterano.

Prima da sogno davanti al mito di sempre

Esordire in Serie A è già di per sé un evento che può far tremare le gambe, a maggior ragione se i suoi avversari sono campioni come Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo. Non la pensa così Turati, che segue i consigli del suo allenatore e mette in campo tutta la sua sana follia. Gli attaccanti della Juventus hanno vita difficile contro il portierino che, nel corso del secondo tempo, ferma CR7 e Paulo Dybala con due ottimi interventi.

Prestazione da applausi fornita davanti al suo modello Gigi Buffon, che invece ha diverse responsabilità sui due gol degli emiliani. Che sia il tramonto di un extraterrestre della porta e l’alba per un nuovo fuoriclasse? Difficile fare pronostici. Certamente Gigi, che a fine gara si è complimentato con Turati, si sarà rivisto nel classe 2001. Anche Buffon ha avuto un impatto da urlo con la Serie A, quando debuttò contro il Milan – non ancora maggiorenne – nel 1995. La sua sfrontata sicurezza nel fermare campioni come Baggio e Savicevic è paragonabile a quella mostrata domenica dal suo possibile erede. Una dote che ora Turati è chiamato a mostrare con continuità, se vuole ritagliarsi uno spazio nel calcio che conta.