Maledetti undici metri. Quattro rigori sbagliati, non accadeva da 7 anni. Ma la percentuale d’errore aumenta

È mancato il…rigore nell’ultima giornata di Serie A. Il turno appena concluso ha riservato diversi avvenimenti difficilmente pronosticabili alla vigilia: dallo stop delle due regine del campionato (pareggio dell’Inter contro la Roma, sconfitta della Juventus contro la Lazio) al ritorno al gol di due attaccanti in crisi come Mario Balotelli e Krzysztof Piatek. Una giornata all’insegna delle sorprese, come dimostra anche il dato dei rigori sbagliati: ben quattro su otto assegnati.

Giornata nera dal dischetto

Il primo errore dagli undici metri è arrivato durante Lazio-Juventus. Al minuto 79’ la formazione biancoceleste, in vantaggio 2-1 e in superiorità numerica, ha avuto la possibilità di chiudere il match beneficiando di un calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato Ciro Immobile, assoluto dominatore della classifica marcatori con 17 gol. Lo stato di grazia dell’attaccante ha cozzato con la bravura del portiere bianconero Wojciech Szczesny, che ha intuito la direzione del pallone e ha respinto la conclusione. Errore ininfluente sul risultato finale, reso ancora più rotondo dalla rete di Caicedo.

Due errori nelle partite di domenica alle 15. Spal-Brescia era un delicato scontro salvezza, che nessuna delle due squadre poteva permettersi di perdere. Una partita che si è giocata sul filo degli episodi e sulla quale ha inciso il rigore sbagliato da Andrea Petagna ad un quarto d’ora dalla fine (il secondo stagionale dopo quello fallito contro l’Udinese). Il miracolo del portiere Joronen, insieme al gol vittoria di Balotelli, ha regalato i tre punti al Brescia nel giorno del ritorno in panchina di Eugenio Corini.

Se Muriel, Criscito, Piatek e Sansone hanno compiuto il proprio dovere dal dischetto, l’altro errore di domenica pomeriggio porta la firma di Domenico Berardi, che pure aveva sbloccato la sfida tra Sassuolo e Cagliari. Nella ripresa il bomber neroverde ha avuto l’occasione di portare il match sul 3-1, ma il suo tiro dagli 11 metri ha preso la traversa ed è ricaduto sulla linea di porta.

A questi tre rigoristi in giornata negativa si aggiunge Fabio Quagliarella, che con la sua Sampdoria ha affrontato il Parma domenica alle 18. Nella sfida dagli undici metri con Luigi Sepe ha prevalso il portiere gialloblù, al suo primo rigore parato nella massima serie.

Mai così male in campionato dal 2012

Un fatto abbastanza singolare quello di vedere ben 4 rigori sbagliati nella stessa giornata. Gli ultimi campionati di Serie A hanno infatti regalato turni con al massimo tre conclusioni dal dischetto non tramutate in gol. È successo una volta in questo campionato, così come nel 2016/17 e nel 2015/16, mentre i campionati 2017/18, 2014/15 e 2013/14 hanno riservato ciascuno due giornate di questo tipo. Per trovare un turno di campionato con 4 rigori falliti bisogna risalire al secondo della stagione 2012/2013. In quella giornata Rolando Bianchi sbagliò in Torino-Pescara, Emanuele Calaiò del Siena contro la Sampdoria e i cagliaritani Joaquin Larrivey e Daniele Conti contro l’Atalanta.

Percentuale di errore in forte rialzo

Analizzando questo inizio di stagione, il “dischetto maledetto” non riguarda solo la giornata appena terminata. Quello in corso è infatti il campionato con più errori dal dischetto – dopo 15 giornate – degli ultimi 5. Nella prima parte di stagione, infatti, non è stato realizzato il 25 per cento dei rigori assegnati dagli arbitri. Percentuale di rigori sbagliati in crescita rispetto alle annate precedenti a questo punto della stagione: negli ultimi due campionati la quota ammontava a poco più del 18%, nel 2016/17 al 22,91% e nel 2015/16 all’11,42%. Dato che può essere letto in due modi: i portieri sono diventati particolarmente abili oppure i rigoristi non sempre sono freddi dagli undici metri. Probabilmente entrambi.