Napoli, Gattuso si presenta: “Ancelotti maestro e amico, nessun paragone. Il 7° posto è imbarazzante”

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Scossone in casa Napoli, anche se non del tutto sorprendente. Dopo la vittoria per 4-0 contro il Genk, che ha regalato agli azzurri il passaggio agli ottavi di finale di Champions League, il tecnico Carlo Ancelotti è stato esonerato. Un divorzio nell’aria ormai da giorni e diventato realtà nonostante l’importante risultato raggiunto. Al suo posto sulla panchina del Napoli Gennaro Gattuso, che torna in pista dopo la separazione con il Milan al termine della scorsa stagione.

Entusiasmo e voglia di risalire

“È stato facile accettare il Napoli: è una grandissima società, con giocatori importanti e funzionali al mio tipo di gioco”. Queste sono state le prime dichiarazioni di Gattuso nella conferenza stampa di presentazione, che danno l’esatta idea dell’impatto avuto dal mister con l’ambiente Napoli. Determinazione ma anche consapevolezza che la squadra può e soprattutto deve dare di più: “Questa squadra non può stare fuori dall’Europa, vederla al settimo posto crea imbarazzo. Dobbiamo centrare la Champions, risalendo la classifica attraverso il comando del gioco”.

Il rapporto con Ancelotti

Inevitabile per Gattuso parlare di Ancelotti. Non solo il collega che ha sostituito sulla panchina azzurra, ma anche il suo tecnico per tanti anni e un punto di riferimento quando ha attaccato gli scarpini al chiodo per cominciare ad allenare: “Ci siamo ovviamente sentiti, non sono stati giorni facili. Sapevo di dovermi chiarire con Carlo, ho lasciato tre o quattro componenti dello staff. È stato un padre calcisticamente parlando: l’ho sempre chiamato nei momenti difficili ed è sempre stato educato e gentile. Anche in questa occasione, ho avuto la conferma dell’uomo che è Ancelotti”. Parole di stima da parte di Gattuso, che ha stoppato fin dall’inizio qualsiasi paragone: “Non paragonatemi a lui: Carlo ha vinto tutto, io mi accontenterei di fare il 10 per cento di quello che ha fatto lui in carriera”.

Il modulo per uscire dalla crisi

Il nuovo Napoli sarà diverso da quello di Ancelotti: “In testa ho il 4-3-3: giochiamo tra due giorni, vedremo se utilizzare questo modulo già nella prima partita. Sicuramente non mi piace giocare con due linee a quattro”. Queste le idee tattiche, a cui si aggiungono quelle su come risolvere i problemi della precedente gestione: “Non voglio alibi, dobbiamo pensare solo a cosa non ha funzionato. Possiamo migliorare la linea difensiva, nel palleggio e il modo in cui tenere in campo”.

Insigne e Ibra

In una conferenza in cui Gattuso ha parlato principalmente della squadra, in qualche passaggio l’attenzione è finita sui singoli. Primo fra tutti Lorenzo Insigne: “È un patrimonio del Napoli, è il capitano ed è nato in questa città. In questo momento devo trasmettere fiducia a tutti i giocatori per cercare di recuperarli”. Di fronte a possibili suggestioni di mercato, visto che a gennaio può cambiare qualcosa nella rosa azzurra, Gattuso ha tagliato corto: “Ibrahimovic? Parlo dei giocatori che ho a disposizione. sarebbe troppo facile parlare di lui”.