Il 2019 del calcio femminile. La passione per il Mondiale dell’Italia e la lotta per una legge sul professionismo

calcio femminile 2019

Un 2019 tutto al femminile. Quello che sta per finire è stato l’anno di Greta Thunberg, Liliana Segre, Ilaria Cucchi, Teresa Bellanova, Giorgia Meloni. Ma è stato anche un 2019 importante per migliaia di ragazze che, in Italia, giocano a calcio. Prima il Mondiale, con la Nazionale di Milena Bertolini capace di tenere incollati alla tv 6,5 milioni di spettatori nella sfida contro il Brasile. Poi l’attenzione di Sky per il campionato, quindi i tanti premi distribuiti nelle varie serate di gala. Infine, la notizia più importante di tutte: il primo passo verso lo status di professioniste, avvenuto al momento del varo della legge di Bilancio. Un riconoscimento che arriva direttamente dal governo: come a dire che anche l’Italia, nel 2019, si è accorta del calcio femminile.

Bertolini: “2019 anno del calcio femminile”

Concetto ribadito dal ct della Nazionale femminile, Milena Bertolini: “Il 2019 è l’anno del calcio femminile. Cosa fare adesso? Dobbiamo continuare a fare bene come abbiamo fatto, ma ci vuole anche l’attenzione dei media, della stampa. Loro devono continuare a seguirci, noi dobbiamo far vedere le qualità delle ragazze, far vedere un bel calcio e continuare a fare appassionare le persone”.

L’iter della legge sul professionismo

Il giorno che verrà ricordato da un intero movimento è l’11 dicembre 2019. In quella data, infatti, la commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge di bilancio 2020. La firma su quell’emendamento è stata apposta dal senatore Tommaso Nannicini, in quota Pd: prevede l’estensione alle donne “delle tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo”.

In parole povere, il professionismo. Quindi, un esonero contributivo per tre anni (sotto gli 8 mila euro) per le società che proporranno alle calciatrici dei nuovi contratti. “Il professionismo – continua la Bertolini, ct dell’unica Nazionale di non professioniste al momento dell’approdo ai quarti del Mondiale – è fondamentale per stare al passo con le altre nazioni e per competere alla pari. L’11 dicembre, con l’emendamento, si è messo il primo mattoncino. L’obiettivo è iniziare il prossimo campionato 2020-21 con il professionismo per tutte le ragazze”.

Gama: “Non siamo ancora professioniste”

Tutto risolto? In realtà no. La palla, è il caso di dirlo, passa alle federazioni sportive (tutte, non solo quelle di calcio, volley, basket e rugby). Lo ha spiegato attraverso un tweet il capitano della Juventus e della Nazionale, Sara Gama. “Siamo professioniste dopo l’emendamento? No. È nelle federazioni che si decide in merito allo status delle atlete e così sarà in Figc, dove discuteremo assieme ai club. Troviamo la via migliore per un obiettivo che oggi è più vicino”.

La sensazione, comunque, è che la Serie A femminile potrebbe essere una delle prime leghe a spingere verso il professionismo. Riconoscimento che porterebbe in dote non solo stipendi fissi mensili, ma anche compensi previdenziali e tutele assicurative. Tutto questo porterà inevitabilmente a un maggior esborso da parte dei club, che vedranno lievitare i costi. È arrivato il momento di mettere mano al portafoglio.

Infantino: “Mondiale femminile ogni due anni”

Il Mondiale femminile ha entusiasmato tutta la Fifa, in primis il suo presidente, Gianni Infantino. Qualche giorno fa, prima della finale del Mondiale per Club tra Liverpool e Flamengo, si è soffermato sui numeri della Coppa del Mondo femminile di Francia, disputata quest’estate. “Abbiamo avuto oltre un miliardo di telespettatori, con risultati eccellenti in Paesi dove il calcio femminile non ha paragoni con quello maschile, come Italia, Brasile e Inghilterra. Un successo enorme, su cui vogliamo continuare a lavorare. Stiamo valutando se sarà possibile disputare il Mondiale ogni due anni e non ogni quattro”.

La Serie A femminile

Le squadre protagoniste della Serie A femminile sono dodici. In testa, dopo dieci giornate, c’è la Juventus. Gama e le sue compagne sono le campionesse in carica, al momento hanno vinto nove partite concedendo un solo pareggio (2-2 col Milan). Il vantaggio sulla Fiorentina, seconda, è di sei punti. Le bianconere hanno il miglior attacco (30) e la miglior difesa (6). In zona retrocessione, quindi nelle ultime due posizioni, ci sono il Tavagnacco e l’Orobica. In Serie B, invece, si giocano la promozione il Napoli, il San Marino e la Lazio.