Il mercato in aiuto di Sarri. Bernardeschi per Paquetà, Juve e Milan ci pensano. Può arrivare Kurzawa

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Juventus 51, Inter 48. Dopo il pareggio casalingo dei nerazzurri, nella testa di qualche tifoso (di entrambe le fazioni) si è fatta strada la convinzione che il campionato fosse chiuso. Con i bianconeri davanti. Di nuovo. Il posticipo tra la squadra attuale di Sarri e la sua ex, il Napoli, ha invece detto che la lotta al vertice può protrarsi fino alla fine del torneo. Non solo per i meriti (e i nuovi acquisti) dell’Inter, ma anche per colpa della Juve.

Non sembra più essere la formazione cannibale degli ultimi anni. Al San Paolo ha sofferto contro un Napoli mai così in difficoltà nel recente passato. Fino a domenica si escludeva qualsiasi possibilità di cambiare qualche elemento della rosa già a gennaio, ma il passo falso potrebbe aver minato le certezze dirigenziali. Certo, la Juve resta la squadra da battere, però la campagna di rafforzamento nerazzurra inizia a ridurre le distanze. De Sciglio e Bernardeschi sono sul piede di partenza, mentre allo Stadium potrebbero vedersi a breve Kurzawa e Paquetà. Questione di scambi.

Sarri in difficoltà spera nel mercato

La fortuna, comunque, non assiste Maurizio Sarri quando si tratta di assenze. L’ultimo infortunato è Miralem Pjanic. Il bosniaco è stato costretto a chiedere il cambio dopo uno scontro con Demme: distorsione alla caviglia, dovrebbe saltare sicuramente almeno la partita con la Fiorentina. Il centrocampo è il settore maggiormente colpito dagli infortuni: prima Douglas Costa, poi Khedira e quindi Ramsey. Senza dimenticare i colleghi di altri ruoli, come Chiellini, Demiral, Danilo e De Sciglio. A questo si aggiungono le squalifiche, come quella rimediata un mese fa da Bentancur, costatagli tre turni di stop. Insomma, Sarri ha una squadra forte ma spesso deve fare i conti con problemi di disponibilità. Ed è qui che la Juventus dovrebbe intervenire, cercando nuove pedine.

Lo scambio Bernardeschi-Paquetà

Lucas Paquetà si è chiamato fuori dalla trasferta di Brescia, chiedendo e ottenendo di non essere inserito nella lista dei convocati. Senza di lui, ormai ai margini del progetto tecnico di Pioli, è arrivata comunque la terza vittoria di fila. Il brasiliano piace, e tanto, al Psg di Leonardo. I francesi, però, non vogliono alzare l’offerta e avvicinarsi ai 30 milioni chiesti dal Milan. In tempo di fairplay finanziario, collezionare minusvalenze è peccato mortale.

Ecco allora che entra in gioco la Juventus. In uscita c’è Federico Bernardeschi, proposto a lungo al Barcellona, con cui si è provato a imbastire uno scambio con Ivan Rakitic. Stallo. Il centrocampista della Nazionale è arrivato a Torino per 40 milioni, versati nelle casse della Fiorentina. Paquetà, invece, ha sposato il Milan dopo un investimento di 35 milioni. Cifre simili, la trattativa non è affatto impossibile. Certo è, però, che mancano quattro giorni alla fine del mercato. Il tempo stringe. La Juve comunque ci pensa: in passato prese due centrocampisti come Davids e Pirlo, dati per inadatti o addirittura finiti. Ma la storia ha scritto altre pagine per loro e per la Vecchia Signora.

De Sciglio per Kurzawa, si può

“Nel mercato nascono delle opportunità, ci si parla, soprattutto tra club di un certo livello. Nascono opportunità, questa di Mattia De Sciglio e Layvin Kurzawa è un’ipotesi”. Parola del ds della Juventus, Fabio Paratici, direttamente dalla pancia del San Paolo, poco prima dell’inizio della sfida col Napoli. La sensazione è che alla fine andrà in porto.

Altro capitolo: Emre Can. Il tedesco di origine turche si è infuriato a inizio stagione quando è stato escluso dalla lista Champions. Sperava almeno di giocare di più in campionato e in Coppa Italia, ma il minutaggio è stato sin qui decisamente al di sotto delle sue aspettative. Impossibile dire che sia felice delle poche chance concessegli da Sarri rispetto a quelle offertegli in passato da Allegri. Vuole andare via, Borussia Dortmund e Barcellona restano alla finestra. “Ci sono tante squadre interessate a Emre – dice Paratici – perché è uno dei centrocampisti più forti d’Europa, quindi è normale che abbia questo tipo di spasimanti. Vedremo nei prossimi giorni, ma se andrà via non sarà sostituito”. Può essere vero, anche perché Paquetà (che comunque non ricopre lo stesso ruolo) rientrerebbe in un’altra trattativa a sé stante (quella con Bernardeschi).