Verso Juve-Fiorentina, Sarri: “Capisco la rabbia dei tifosi”. L’Inter si gode il mercato, Conte: “Eriksen ci ha scelti”

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“Non so se il mercato di gennaio abbia cambiato gli equilibri del campionato. Non ho chiesto niente d’estate e niente in inverno. La rosa è forte e mi devo adattare alle sue caratteristiche. Cambiare 7-8 giocatori a questo livello è difficile economicamente, devo adattarmi io e non affidarmi al mercato”. Parola di Maurizio Sarri. Il tecnico della capolista Juventus, che ha tre punti di vantaggio sull’Inter, non si sofferma molto sul ‘non-mercato’ dei bianconeri: Sarri dice invece di comprendere la rabbia dei tifosi dopo il ko di Napoli.

C’è sicuramente più attenzione ad Appiano Gentile. Nella conferenza stampa della vigilia, Antonio Conte è stato sollecitato ovviamente sui tanti nuovi acquisti che, almeno sulla carta, pare abbiano avvicinato un po’ di più l’Inter alla Juventus. Sicuramente si rinnoverà il duello a distanza: prima la Vecchia Signora alle 12.30 di domenica in casa contro la Fiorentina, poi i nerazzurri di scena a Udine nel posticipo delle 20.45.

Conte: “Non scontato che Eriksen ci scegliesse”

L’acquisto copertina di questo mercato invernale è sicuramente Christian Eriksen. “È stato un gran colpo per il club – riconosce Conte –. Era nelle condizioni di scegliere e ha scelto noi. Deve essere motivo di orgoglio, non è scontato che un calciatore a fine contratto decida di venire qui”. Oltre al centrocampista, prelevato dal Tottenham, sono arrivati altri due calciatori dalla Premier. Ovvero, Ashley Young e Moses. Un campionato competitivo, dove è difficile imporsi. “Ho vinto due trofei in due anni, non è una passeggiata soprattutto per tipo di squadre e di allenatori. Basta pensare che Klopp non ha vinto niente dopo quattro anni con il Liverpool e Guardiola al primo anno non ha vinto nulla. Solo il tempo dirà se siamo una rosa da scudetto”.

A Udine una chance per Sanchez

Dopo tre pareggi consecutivi, l’Inter non può più sbagliare. Serve tornare al successo in campionato, a cominciare dalla trasferta sul campo dell’Udinese. E lì potrebbe arrivare l’esordio dal 1’ di Eriksen. Il dubbio vero riguarda però Brozovic: c’è ottimismo per il recupero del croato, alle prese con noie alla caviglia. Dovesse farcela, comporrebbe il trio di centrocampo insieme al danese e a Barella. Sulle fasce Candreva e Ashley Young, con Moses pronto a subentrare. Difesa confermata in blocco, con Bastoni insieme a Skriniar e De Vrij davanti a capitan Handanovic. In attacco, al posto dello squalificato Lautaro Martinez, la coppia SanchezLukaku.

 

Sarri: “Tifosi arrabbiati? Li capisco”

A parte Kulusevski, che vestirà bianconero solo dalla prossima stagione, la Juventus non ha acquistato nessuno. Anzi, ha ceduto Perin, Pjaca, Mandzukic ed Emre Can, senza sostituirli. Nonostante questo, difficile pensare che la banda di Sarri sia meno attrezzata della nuova Inter di Conte. Certo, il ko di Napoli non è stato digerito dai tifosi, molto duri con la squadra non tanto per la sconfitta quanto per la qualità del gioco: “I tifosi della Juventus si conquistano con i risultati – premette Sarri –. Sono giustamente arrabbiati perché abbiamo fatto una brutta prestazione e un brutto risultato, e questo lo comprendo. Perdere una partita è pesante, lo è ancora di più se la perdi giocando male”.

Ma il tecnico, analizzando le due sconfitte con Lazio e Napoli, ma anche i troppi gol subiti nell’ultimo periodo, predica calma: “In una certa parte di stagione dopo il vantaggio siamo calati a livello di intensità, ma nell’ultimo periodo la problematica sembrava superata. Qualcosa da migliorare ce l’abbiamo, si può cercare di innescare un livello di attenzione superiore ma non è semplice quando si parla di reazioni mentali”.

No al tridente, gioca Ramsey

Con la Lazio in Supercoppa e con il Napoli in campionato il tridente di fuoco formato da CR7, Dybala e Higuain non ha convinto granché. Dopo il ko del San Paolo, Sarri dovrebbe tornare al 4-3-1-2. Niente ‘Dygualdo’, ma soprattutto niente Higuain. Spazio al trequartista, con Ramsey titolare. Dovrebbe esserci invece Miralem Pjanic: il bosniaco ha recuperato dalla contusione rimediata a Napoli, a meno di problemi nella rifinitura si accomoderà in regia, affiancato da Bentancur e Matuidi (favoriti su Rabiot). Difesa già scelta: Cuadrado e Alex Sandro i terzini, BonucciDe Ligt i centrali davanti a Szczesny.