Nicchi: “Arbitri disgustati da Commisso”. Il patron viola incontra Gravina e risponde: “Dovevo esplodere prima”

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“Lo sfogo di Commisso? Dico solo che gli arbitri italiani sono disgustati da questo comportamento”. Marcello Nicchi reagisce con parole dure alle esternazioni del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, per i presunti torti arbitrali ricevuti domenica in occasione della sfida con la Juventus e per l’attacco agli arbitri. “Non ho parlato con lui perché non l’ho incrociato. Se ho visto Juve-Fiorentina? No, non guardo le partite”, ha detto il capo degli arbitri a margine della cerimonia della Panchina d’oro a Coverciano. “Con Nicchi non ho parlato – ha detto Commisso -, sarei dovuto esplodere prima. Non sono lo scemo venuto dagli Stati Uniti, chiaro? Ho incontrato Gravina: è stato molto carino”.

Commisso in Figc da Gravina

Commisso, accompagnato dal dg Joe Barone, ha incontrato i vertici della Figc. La società viola è molto preoccupata per il susseguirsi di decisioni arbitrali sfavorevoli, che hanno raggiunto l’apice domenica con i due rigori concessi alla Juventus. Durante l’incontro la Fiorentina ha chiesto che sia trattata come tutte le altre squadre, e che vengano rispettate società, tifoseria e città.

“Ho parlato sempre e solo dei miei giocatori. E ora è successo quello che è successo. Poi ci sono stati gli episodi di Napoli, Genoa, Inter e Juventus. E alla fine sono scoppiato. Io voglio bene al calcio italiano, ma la Fiorentina deve essere rispettata. Non voglio favori da nessuno – ha spiegato il patron viola – ma la città si merita rispetto, non più degli altri ma uguale agli altri. Abbiamo avuto un incontro con il presidente Gabriele Gravina, ci siamo parlati. È stato gentile con noi. Non ho parlato con Nicchi”.

Pradè: “Commisso mi inorgoglisce”

Senza andare oltre le righe, il ds viola Daniele Pradè si è allineato alle parole del proprio presidente: “C’è una serie di episodi a nostro sfavore che non avevamo evidenziato per essere il più corretti possibile – ha detto a Radio Toscana -. Tutte le volte che volevamo evidenziarli il presidente ci diceva di non farlo. Commisso domenica ha dovuto prendere una posizione di difesa nei confronti di una città, di una tifoseria e di una squadra che ne avevano bisogno. E questo mi inorgoglisce parecchio”.

Arriva poi una stoccata a Pavel Nedved: “Qui stiamo parlando di Rocco Commisso, un personaggio top a livello mondiale, non deve perdere tempo a parlare con un dirigente come Nedved. Va chiarito comunque che noi non abbiamo problemi con la classe arbitrale: lui vuole solo essere chiaro e vogliamo giustizia per la Fiorentina. Ci sono stati degli episodi che ci lasciano di stucco, ripenso ai falli su Pezzella o su Ribery. Non sono tanto gli episodi più clamorosi, sono delle sfumature che un addetto ai lavori nota”.