Compagni a Manchester, il derby passa dai gol di Lukaku e Ibrahimovic. Conte: “Milan vale più dei punti che ha”

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Luci nerazzurre a San Siro. Succede da un po’. L’Inter ‘ospita’ il Milan per l’86esima volta. Negli 85 giocati sin qui ‘in casa’, in Serie A, ha conquistato un successo in 32 occasioni: 30 pareggi, 23 le vittorie rossonere. Non perde da otto. A livello assoluto, quindi contando anche le volte che hanno visto il Milan giocare ‘in casa’, l’Inter è reduce da tre successi. Non ne vince quattro di fila dal 1983. Stando alla classifica, quella di Conte è la squadra favorita rispetto a quella di Pioli. Ma più che una sfida tra allenatori, sarà una sfida tra attaccanti: un derby del gol con Romelu Lukaku da una parte e il grande ex Zlatan Ibrahimovic dall’altra. Compagni per un anno al Manchester United, l’esito del posticipo potrebbe dipendere dalle loro giocate.

Pioli: “Tutti determinati come Ibra”

La questione principale posta a Stefano Pioli nella conferenza stampa della vigilia è la presenza, o meno, di Zlatan Ibrahimovic nel derby contro l’Inter. “Si allena oggi con la squadra. Se supererà questo step, sarà a disposizione”. Suona come una formalità, anche perché l’allenatore sottolinea di non essere preoccupato. Ma ci tiene a indicare l’atteggiamento, prendendo a esempio il suo centravanti: “Domani dovremo avere la faccia di Ibra: carica, determinata e convinti di poterci giocare tutte le nostre carte. Dovremo essere compatti in tutte le fasi di gioco, senza concedere spazi agli avversari”.

L’Inter è favorita, ma Pioli è ottimista. “Hanno fatto meglio di noi fino a dicembre, ora stiamo cercando di recuperare posizioni.  Se l’Europa passa da domani? No, dalle prossime 16 gare. Sicuramente è una partita che vale di più per motivazioni e classifica. Credo che questa squadra abbia dimostrato coraggio e carattere, nelle difficoltà abbiamo reagito nel modo giusto”.

Chi affiancherà lo svedese in attacco?

La sensazione è che Pioli possa cambiare assetto e soprattutto uomini rispetto alle ultime uscite. “Credo che la parte più bella del nostro lavoro sia studiare la strategia per la partita. L’abbiamo preparata – ha spiegato – tenendo anche conto delle caratteristiche degli avversari”. Così, al fianco di Zlatan Ibrahimovic potrebbe non esserci Rafael Leao. Alle sue spalle spunterebbe invece Hakan Calhanoglu, in un 4-4-1-1 che riabiliterebbe Bonaventura a sinistra. Confermato, a prescindere dal modulo, Castillejo a destra. I due centrali saranno Kessié e il rientrante Bennacer. In difesa, davanti a Donnarumma, Romagnoli è l’unico certo del posto insieme a Theo Hernandez. Da valutare le condizioni di Kjaer, che potrebbe accomodarsi in panchina a beneficio di Musacchio. A destra, ballottaggio Conti-Calabria con l’ex Atalanta favorito.

Conte: “Il Milan vale di più dei punti che ha”

Sicuramente ha più da perdere l’Inter di Antonio Conte. Si gioca il titolo, ha 19 punti di vantaggio sul Milan. Anche se in questo inizio di 2020 i rossoneri hanno fatto meglio dei nerazzurri (11 punti contro 9, alle spalle di Lazio, Juventus e Verona). Il tecnico, in conferenza stampa, prova a non caricare eccessivamente il match: I derby sono sempre molto sentiti, quello di Milano è importante ma dovremo concentrarci sulla partita e soprattutto sui punti. Vale tre punti”. E poi lancia l’allarme: “Sappiamo di affrontare un ciclo di partite importanti contro squadre forti. Il Milan è una di queste e il derby nasconde insidie. Vale molto dei più dei punti che ha. E Ibrahimovic ha portato qualità e carisma”.

Eriksen dal 1′, rientra Sensi

Sarà il derby di Lukaku e Ibrahimovic, ma sarà anche il derby di Eriksen. Con Lautaro squalificato, infatti, potrebbe toccare a lui giocare vicino al belga. Dalle parole di Conte, sembra che il danese non giocherà mezzala, ma sulla trequarti. “Se l’abbiamo preso è per una determinata idea di gioco. Lavorare con lui è molto importante su entrambe le fasi. Entra in un mondo nuovo, è giusto che abbia il suo tempo per entrare nella sua idea di gioco. Abbiamo cercato sul mercato le migliori soluzioni per noi e c’è stata la possibilità di comprare giocatori dal campionato inglese, come Moses, Young e Eriksen. Mi ritengo molto fortunato e loro faranno molto bene con noi”. Oltre all’ex Tottenham, anche gli altri due dovrebbero partire dal 1’ nel derby.

Preoccupano le condizioni di Samir Handanovic, già escluso dai titolari a Udine per un problema al dito di una mano. Pesa ovviamente anche l’assenza di Lautaro Martinez, squalificato. Al posto dell’argentino potrebbe esserci Alexis Sanchez, ma Conte è stuzzicato dall’idea di avanzare Eriksen alle spalle di Lukaku, affidandosi quindi a una cerniera di centrocampo composta da Barella, Brozovic e Sensi. A sinistra ci sarà Young, a destra è duello tra Candreva e Moses. In difesa, con Bastoni squalificato, tornerà titolare Godin (occhio però alla candidatura di D’Ambrosio), insieme a Skriniar e De Vrij.