Eurolega, Milano sfiora l’impresa contro il Real. Ma l’ultimo quarto dei Blancos è da campioni

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L’incantesimo sembrava spezzarsi, ma poi il l’armata madrilena ha spento ogni sogno. L’Olimpia Milano ha conosciuto l’ennesima serata da dimenticare, perdendo per 73-78 in Eurolega con il Real Madrid. Si tratta della quinta sconfitta consecutiva (l’ottava nelle ultime nove partite) per la squadra di Ettore Messina, per la quale i play-off da obiettivo quasi certo stanno diventando sempre più un miraggio.

Non basta un ottimo inizio

Le premesse per tornare alla vittoria ci sono tutte. Il Real arriva al Forum, deserto per le disposizioni contro il contagio da Coronavirus, senza cinque elementi importanti (Llull, Causeur, Randolph, Mickey e Deck) e Milano comincia il match come non accadeva da diverse settimane. Il primo quarto termina 25-11 per l’Olimpia, che si porta addirittura sul +17 all’inizio del secondo. Una piccola luce in fondo al tunnel? Gli spagnoli non sono di quest’idea, cominciando a piccoli passi la rimonta per poi scatenarsi sul finire del match.

Blancos, ultimo quarto da campioni

I primi tre minuti dell’ultimo quarto equivalgono al “quarto d’ora granata” del grande Torino, visto che il Real piazza un 15-0 di parziale che segna definitivamente la sfida. Trascinati da un sontuoso Rudy Fernandez (autore di 16 punti, con tre triple nel 4° quarto), i madrileni riescono a rimettere la partita sui binari attesi per differenza tecnica e stato di forma attuale, vincendo 78-73.

Moraschini sugli scudi in entrambe le fasi

Una beffa atroce per Milano, che ha retto il confronto per quasi tutta la gara per poi capitolare dinnanzi alla furia spagnola. Certamente Messina può cogliere degli spunti positivi da questa gara, sia a livello collettivo che nelle prove di alcuni singoli giocatori. Su tutti spicca Riccardo Moraschini, autore di una prestazione maiuscola nonostante fosse la sua seconda gara dopo il rientro dall’infortunio.

La guardia classe ’91 ha messo a referto 21 punti (superando il suo record in Eurolega, fermo a 12), oltre a 6 rimbalzi e 2 assist. Con la sua personalità ha fatto la differenza sia in difesa che in attacco: rendimento che tuttavia non è bastato per affondare l’armata madrilena. Partita dai due volti invece per Vladimir Micov che, dopo un inizio da sogno, è calato alla distanza per via dell’elevato minutaggio. Il serbo ha contribuito alla quasi impresa milanese con 13 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

Zalgiris in volo, Pana e Valencia in crisi

Oltre ad Olimpia Milano-Real Madrid, si sono giocate anche altre partite valide per la 27/a giornata di Eurolega. Importantissimo lo scontro diretto in chiave play off tra Zalgiris Kaunas e Khimki, che ha visto i lituani prevalere per 96-85. Una lotta per accedere alla seconda fase di stagione quantomai accesa, con alcune squadre in seria difficoltà. Su tutte Panathinaikos e Valencia, sconfitte rispettivamente da Olympiakos (78-81) e ASVEL (65-72). In ripresa invece il CSKA Mosca, vittorioso per 86-78 contro lo Zenit San Pietroburgo.

I risultati della 27/a giornata

CSKA Mosca – Zenit S.Pietroburgo     86-78

Zalgiris Kaunas – Khimki     96-85

Olympiakos – Panathinaikos     81-78

ASVEL – Valencia     72-65

Olimpia Milano – Real Madrid     73-78

Fenerbahçe – Stella Rossa

Alba Berlino – Barcellona

Maccabi Tel Aviv – Anadolu Efes

Bayern Monaco – Baskonia

Classifica: Efes 46 punti; Real Madrid 42; Barcellona 40; CSKA e Maccabi 36; Panathinaikos 28; Zalgiris, Khimki, Valencia, Fenerbahçe e Olympiakos 24; Milano 22; Baskonia, ASVEL e Stella Rossa 20; Alba Berlino 18; Bayern 16; Zenit 14.