Var, falli di mano, fuorigioco: le nuove regole del calcio in attesa della ripresa

calcio nuove regole

Il pallone non rotola per colpa dell’emergenza Coronavirus, ma il calcio non si ferma. Anzi, cambia. L’International Football Association Board (Ifab), che stabilisce le regole dello sport più seguito al mondo, ha pubblicato alcune modifiche che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione. O magari prima, alla ripresa dei campionati, se la pandemia finirà. Le nuove regole del calcio riguarderanno, tra le altre cose, il Var e i falli di mano.

Novità per il Var

La tecnologia ha ormai fatto irruzione anche nel calcio e difficilmente si tornerà indietro. Le nuove regole dell’Ifab, infatti, toccheranno anche la cabina Var. Gli arbitri saranno richiamati più spesso al monitor: saranno esortati a controllare tutte le azioni dove il giudizio sarà soggettivo e non oggettivo (come un chiaro fallo di mano volontario o un fuorigioco). L’audio delle conversazioni con la sala degli assistenti al video non sarà comunque fatto ascoltare.

Fallo di mano

Cambierà per l’ennesima volta la punibilità del fallo di mano. La spalla resterà una zona del corpo accettata, sarà punita l’area dall’ascella in giù. La novità riguarderà i falli di mano involontari. Saranno puniti quelli che favoriranno “immediatamente” la realizzazione di una rete. Si fischieranno solo se tra il contatto e il gol intercorreranno pochi secondi (anche in caso di alcuni passaggi prima della marcatura).

Calci di rigore e cartellini

Un altro elemento nuovo riguarderà i calci di rigore. Se il portiere commetterà un’infrazione, magari muovendosi in anticipo oltre la linea di porta, il rigore non sarà ribattuto se il pallone non entrerà in rete a meno che il comportamento del portiere non abbia chiaramente influenzato il tiratore. In caso di irregolarità, il giocatore tra i pali rimedierà il giallo dalla seconda infrazione.

A tal proposito, le ammonizioni rimediate in partita (o nei supplementari), non saranno prese in considerazione nella sequenza degli eventuali calci di rigore. In caso di un doppio giallo rimediato da uno stesso calciatore, uno durante i 90’ (o 120’) e l’altro ai rigori, nel taccuino dell’arbitro appariranno come due cartellini e non come espulsione. Nel caso in cui il portiere e il tiratore commettano contemporaneamente un’infrazione, a venire penalizzato sarà il tiratore.

La distanza sulle punizioni

C’è anche un capitolo riguardante il chiarimento di altre norme e l’Ifab precisa che “se l’arbitro consente l’esecuzione di un calcio di punizione rapido o concede un vantaggio dopo un’infrazione che interferisce con un’azione importante, non verrà mostrato alcun cartellino giallo”. Inoltre “un giocatore che nelle punizioni non rispetta la distanza obbligatoria di 4 metri verrà ammonito”.

Fuorigioco e infortuni alla testa

Infine, il fuorigioco. L’Ifab fa sapere che è stato concordato che “l’obiettivo finale è quello di promuovere il gioco d’attacco e il raggiungimento di un maggior numero di gol. Di conseguenza, hanno concordato sulla necessità di analizzare e rivedere la ‘Regola 11’ con l’intenzione di proporre cambiamenti a tal fine”. All’assemblea si è parlato anche dell’introduzione di possibili nuovi protocolli per le sostituzioni in caso di commozione cerebrale.